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SALUTE E MEDICINA |
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1. TOSSE E
STARNUTI |
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Sapete che cosa
sono? |
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Tosse: |
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E' un riflesso provocato da
un'irritazione (dovuta a muco, corpi
estranei,ecc.) della mucosa delle prime
vie respiratorie (laringe,frainge,
trachea, bronchi). Attraverso la brusca
contrazione della muscolatura di questi
apparati, la tosse serve ad espellere
eventuali corpi estranei
(peli,polvere,ecc.) o catarro. |
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Starnuto: |
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Anche questo è un riflesso dovuto, però,
alla stimolazione della mucosa nasale e
in particolare delle fibre del nervo
trigemino. Come la tosse anche lo
starnuto ha la funzione di espellere
sostanze irritanti e liberare le vie
respiratorie. |
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L'apparato respiratorio è molto esposto |
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L'apparato respiratorio è in contatto
con l'ambiente esterno ed è qwuindi il
più esposto a irritazioni e
raffreddamenti. |
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Variazioni di Temperatura:
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il passaggio da caldo a freddo o
viceversa. |
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Freddo: |
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nei mesi invernali non sono rari episodi
di raffreddore anche solo transitori che
si manifestano con starnuti frequenti e
scarsa tosse. Se a essi è accompagnato
scolo nasale, diminuzione dell'appetito
e tendenza all'isolamento, potrebbe
trattarsi di una complicazione
batterica. |
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Smog: |
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i gatti che anbitano in città, a causa
dell'inquinamento, presentano un
apparato respiratorio più sensibile e
più facilmente attaccabili da batteri e
virus. |
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Sostanze Nocive: |
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si tratta di sostanze stossiche e
velenose inalabili (ad esempio gas di
scarico delle automobili o ammoniaca)
che possono addirittura provocare
lesioni alle cavità nasali e la trachea. |
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Pioggia e Acqua: |
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se il vostro animale dovesse rimanere
troppo a lungo sotto la pioggia può
ammalarsi. Questo può capitare abche se
è accaldato dopo aver fatto uno sforzo
fisico. |
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Quando è bene preoccuparsi |
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Se starnuti e tosse si manifestano più
volte nell'arco dell agiornata o con
attacchi continui. |
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- se l'animale si presenta più
pigro e assonnato del solito. |
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- se diminuisce anche
l'appetito. |
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- se aumenta la temperatura (da
misurare per via rettale con un
termometro pediatrico, si trova
in farmacia) |
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- se è presente uno scolo nasale
di liquido mucoso. |
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- se il gatto presenta anche
affanno e aumento della
frequenza respiratoria e
cardiaca. |
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In tutti questi casi è molto difficile
fare una diagnosi senza l'intervento del
veterinario.
Meglio contattarlo. |
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Corpi estranei |
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Quando il gatto oltre ad aria inala
polvere o polline, oppure manda di
traverso qualche alimento si manifestano
episodi di tosse ( se i corpi estranei
sono nell'esofago o nella trachea) o
Starnuti (se sono nelle narici o nelle
cavità nasali). |
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Polvere: |
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ambienti molto polverosi, come cortili o
solai, possono causare problemi
respiratori. La polvere irrita la mucosa
nasale causando frequenti starnuti e
porta alla formazione di muco con
conseguente tosse. |
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Polline: |
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Non è un fenomeno frequante come
nell'uomo, ma anche i gatti possono
avere reazioni allergiche al polline.
L'allergia è un fenomeno dovuto alla
liberazione di istamina, ovvero un
messaggero che interviene quando
nell'organismo viene riconosciuta una
sostanza estranea e non tollerata. |
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Pelo: |
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Soprattutto durante la muta stagionale
c'è il rischio che il gatto, leccandosi,
ingerisca del pelo in quantità ingenti:
anche questo può provocare tosse e
starnuti e addirittura sintomi di
possibile soffocamento. |
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Oossa e alimenti: |
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Fate
attenzione alle ossa di pollo, benchè
molto gradite dai gatti, possono essere
molto pericole; hanno la tendenza a
scheggiarsi e incastrarsi nel palato e
nella trachea. Anche un alimento può
causare un'ostruzione. |
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Giochi
e oggetti vari |
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E' raro che ingoi palline e sassolini.
Può capitare però che ingerisca pezzi di
nastro, carta, ecc. |
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2.
COME SI AMMALA IL NOSTRO GATTO |
A
differenza dei cani, i mici presentano nelle
diverse razze una struttura scheletrica più
omogenea.
Hanno infatti subito una selezione meno marcata
essendo gli ultimi animali selvatici a essere
stati addomesticati. Nel gatto le malformazioni
fetali e i disordini genetici sono inferiori
rispetto a quelli di altre specie animali. |
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Difetti e malformazioni congenite |
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Innumerevoli patologie, legate ai
geni,colpiscono i nostri gatti.Sono particolari
predisposizioni, un po' come succede anche per
gli uomini. Colpiscono i vari apparati, sono più
o meno frequenti,gravi e particolari (vedi
tabella), |
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Le patologie congenite oltre che dalla razza
possono dipendere dal sesso, dal colore e dal
mantello. |
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I
problemi del sistema nervoso |
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Distrofia neuroassonale: comporta
anomalie cerebrali per progressiva distruzione
del sistema nervoso. Si manifesta con
incoordinazione motoria, tremori, tensione dei
muscoli. Compare entro le 5-6 settimane di vita. |
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Malattie degenerative: sono dovute
all'accumulo di sostanze in eccesso che portano
alla morte dei neuroni e danno al sistema
nervoso nei primi mesi di vita. I più colpiti
sono Siamesi, Persiani, Korat, Norvegesi. |
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Spina bifida: Le vertebre non si chiudono
bene intorno al midollo spinale e provocano
problemi di mobilità. Fra i sintomi il passo
saltellante e l'incontinenza. Si associa al gene
che determina la coda corta (Manx e Shynx) |
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Meningoencefalocele: malattia che
colpisce la testa. Patologia fatale per il
neonato. Nel Burmese è associata a caratteri di
brachicefalia. |
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Attenzione ...agli occhi |
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Strabismo: è la rotazione dì un occhio
verso l'interno quando /'a/tro è fisso su un
oggetto. Frequente nel Siamese, nel Giavanese,
nelì'Himalayano, nei Kashmir. |
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Atrofia retinica: deterioramento
progressivo della retina che porta lentamente
cecità. Il gatto spesso (nel Manx) si adatta a
queste situazione e il proprietario fatica a
riscontrare la malattia. |
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Distrofia corneale: degenerazione della
cornea con edema, finisce in ulcera corneale.
Colpisce il Manx. |
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Epifora: ne' persiano, che è un soggetto
spesso colpito da patologie oculari. è presente
anche l'epifora congenita dovuta alla brevità
del muso. |
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Glaucoma: innalzamento della pressioni
dell'occhio dovuto ad aumento o mancato
drenaggio delt'umor acquee. Colpisce persiani e
siamesi. |
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...alla coda |
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L'assenza di coda (carattere "anuro") è J dovuta
ad una mutazione genetica. È tipica di i due
razze: Manx e Cymrìc. Può essere correlata a
difetti genetici che non si rivelano prima delle
12 settimane. Il gene f Manx come carattere
recessivo è letale perché impedisce il completo
sviluppo del midollo spinale del feto per cui in
questa razza le cucciolate non sono numerose
dato che il 25% viene perso prima del parto. |
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...al pelo |
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Alopecia. È la mancanza dì peli. Può essere
ereditaria come nella ipotricosì ne! Devon rex,
Cornish rex, Siamese e Birmano e nella Alopecia
universalis dello Sphynx dove la mancanza di
peli è su quasi tutto il corpo. Quella
endrocrina colpisce per lo più i maschi e la
razza siamese: le lesioni colpiscono addome,
fianchi, inguine e faccia interna degli arti. |
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Può essere allergica, parassitaria e infettiva.
I gatti ansiosi come Siamesi, Abissini e Birmani
sono soggetti a Quella psicogena. Se stressati
si sfogano leccandosi con vigore, strappando il
pelo. |
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Colpisce addome, fianchi eperineo, i gatti a pe/o
bianco sono esposti a più patologie, come cancro
della pelle. Soffrono di dermatite solare, si
scottano le orecchie. Il bordo superiore diventa
rosso e sviluppa ulcere. Nei casi gravi vanno
amputate le orecchie: le lesioni possono
diventare cancerose. I gatti bianchi con occhi
azzurri sono spesso sordi alla nascita e quindi
esposti ai pencoli ambientali. |
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Per l'acquisto di un cucciolo: |
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Le orecchie devono e pulite e non gracidare.
Venficare che non presentino cerume nero, segno
di una predisposizione cronica ai urbi delle
orecchie. |
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Gli occhi devono presentarsi puliti, non Non
devono essere né troppo grossi né troppo piccoli
e possibilmente dello stesso colore. |
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Il naso deve essere privo di muco. |
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La pelle non deve presentare irritazioni, croste
o pulci. |
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Il pelo deve essere folto e lucido. |
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La pancia non deve essere gonfia. |
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Sintomi delle malattie: |
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Sete eccessiva. |
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Frequente minzione d'urina. |
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Diarrea, vomito, perdita di bava. |
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Improvvisa perdita o crescita di peso. |
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Stomaco dilatato. |
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Mancanza d'appetito. |
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Cattive condizioni del pelo. |
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Occhi arrossati o lacrimosi. |
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Orecchie maleodoranti. |
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Difficoltà respiratorie e scolo nasale. |
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Prurito. |
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Cambiamenti nel temperamento. |
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Si nasconde in angoli bui. |
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Movimenti delle viscere e convulsioni. |
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La
FeLV ( Feline Leukemia Virus) è cusata da un
virus, un microrganismo visibile solemente al
microscopio elettronico, che entra nelle cellule
sane.
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- Il virus passa facimente da un animale
all'altro e, dopo un certo periodo di
incubazione e di moltiplicazione, invade
il distrtto linfonodale e il midollo
osseo. |
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- A questo punto il microrganismo
permane nel gatto per tutta la vita e, a
seconda della reazione immunitaria
dell'animale (che produce anticorpi
specifici per arrestare l'attività delle
perticelle virali), si hanno periodi di
malattia alternati a fasi di apparente
guarigione. |
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Come si trasmette |
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Il
principale imputato della trasmissione della
malattia è la saliva degli animali infetti. In
particolare, il contatto in maniera diretta fra
gatti sani e malati con la condivisione di
abbeveratoi r scodelle per il cibo o
semplicemente durante la convivenza e i giochi
quotidiani.
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- La leucemia può inoltre essere
trasnìmessa ai cuccioli da una madre
infetta tramite la placenta e
l'allattamento. |
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- Anche i gatti in apparenza sani
possono essere contaggiosi o diffondere
il virus con la saliva e le altre
secrezioni corporee. |
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Che cosa succede in una colonia |
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Il 30% di una colonia felina, dove ci
sono sempre animali infetti, non prende
la malattia. |
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O si tratta di gatti naturalmente
resistenti all'infezione oppure non sono
venuti a contatto con sufficienti
quantità di virus, tali da poter
contrarre la leucemia. |
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Un altro 30% fa parte del gruppo degli
animali viremici, cioè infetti in
maniera persistente. Si tratta di gatti
che hanno il virus nel sangue. |
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Questi animali potrebbereìo risultare
per un certo periodo di tempo
apparentemente sani, sviluppando i
sintomi dalla malattia in diverse fasi
nel corso della vita.
Un terzo dei gatti viremici muore in
pochi mesi, la maggior parte sopravvive
mediamente 3-4 anni. |
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Infine il 40% degli animali esposti al
virus, dopo un certo periodo di malattia
e di replicazione virale, apparentemente
sembra eliminare il virus nel sangue. |
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Essi sviluppano unn'effice immunità
contro la leucemia felina, ma la
malattia persiste in forma latente. Di
solito risultano normalmente negativi ai
test diagnostici e non dovrebbero essere
contaggiosi. |
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Molte le possibili conseguenze |
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Non esistono sintomi specifici della malattia,
in quanto a essa sono correlate diverse
patologie. Ecco le principali: |
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Forme Tumorali |
La
FeLV ha un'azione oncogenica, cioè induce la
formazione di tumori che colpiscono i linfonodi
di qualunque parte dell'organismoe la struttura
del midollo osseo.
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- Forme tumorali possono comparire anche
a livello dei reni, del sistema nervoso
centrale e periferico, del cuore e della
pelle. |
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- In certi casi si formano masse dietro
al bulbo oculare o tumori infiltranti la
cornea che causano gravi patologie
all'apparato visivo. |
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Anemie e alterazioni di piastrine e globuli
bianchi |
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A livello midollare la produzione delle cellule
del sangue si modifica. |
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- Ne conseguono gravi anemie,
alterazioni del numero, nella forma e
nella funzione dei globuli bianchi e
delle piastrine, che possono essere
diagnosticate solo dal veterinario
attraverso gli esami del sangue. |
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Problemi immunitari |
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Le
difese dell'animale sono insufficienti e
anomale. |
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- I gatti colpiti da leucemia felina,
quindi si ammalano facilmente,contraendo
altre forme virali, batteriche, fungine
e parassitarie. |
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- Inoltre il sistema immunitario può
ammalarsi e attivarsi in maniera
difettosa sviluppando patologie
autoimmuni che danneggiano gravemente le
strutture sane dell'organismo.In questo
processo possone essere colpiti i reni,i
globuli rossi, le piastrinele mucose e
la cute. |
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Per riconoscerla è necessario un prelievo del
sangue |
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Il
medico veterinario ha a dispoizione i test che
servono per diagnosticare la leucemia felina.
L'infezione non presenta sintomi inequivocabili,
pertanto rientra fra le cause principali di
molte malattie del gatto.
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- Il sospetto nasce quando l'animle
tende ad ammalarsi spesso o quando il
gatto presenta segni clinici
preoccupanti, potenzialmente riferibili
alla leucemia felina. |
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Il test consiste in un prelievo di
sangue che viene inviato in laboratorio
o analizzato con un kit speciale dal
medico veterinario stesso.
L'esame viene eseguito di routine su
tutti i gatti che teoricamente risultano
a rischio della malattia e anche su
animali apparentemente sani quando è
necessario effettuare per la prima volta
la profilassi vaccinale. |
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- I risultati devono poi essere discussi
col proprio veterinario, sia che si
tratti di un eito positivo sia di un
esito negativo.
La malattia ha, infatti, una evoluzione
complessa e non puà essere schematizzata
in alcun modo. Alcuni gatti muoiono in
poco tempo,alrei sopravvivonmo in salute
per diversi anni, altri ancora superano
la malattia e muoiono di vecchiaia. |
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Non ci sono cure specifiche |
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La
leucemia felina è una malattia virale e non può
essere curata con i farmaci comuni in medicina
veterinaria.
E' possibile però, controllare le malattie a
essa correlate.
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- Non ci sono cure specifiche pre questa
malattia; il problema deve essere
valutato di volta in volta con il
proprio medico veterinario, che in base
alla gravità dei sintomi e
all'evoluzione suggerisce al
proprietario le cure più adatte. |
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Se il nostro gatto non esce di casa non corre
alcun pericolo |
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I
gatti che vivono in appartamento e non vengono
mai a contatto con altri esemplaridella stessa
specie, non corrono alcun rischio di contrarre
la malattia.
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- La prevenzione si fa evitando di
lasciare che i nostri gatti frequentino
sia le colonie feline che popolano
cortili e quartieri cittadini e
extraurbani, sia altri gatti di casa
appparentemente sani, per esmpio durante
il periodo delle vacanze. |
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- Sicuramente è utile far vaccinare un
gatto che esce regolarmente, anche se è
necessario ricordare che la vaccinazione
potrebbe non funzionare al 100%. |
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4.
COME RICONOSCERE LE MICOSI |
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Con il termine micosi si intendono infezioni
provocate da funghi (mìceti). Le micosi più
frequenti sono le dermatomicosi, più comunemente
conosciute con il nome di "tigna", sostenute da
funghi che parassitano in prevalenza i peli e i
follicoli piliferi di vari animali tra cui il
cane e il gatto e possono colpire anche l'uomo.
Si trasmettono per contatto diretto tra animali
e provocano una malattia della pelle molto
fastidiosa e lenta da curare. |
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Esistono vari tipi di funghi, alcuni dei quali
sono prevalentemente parassiti della cute e
delle aree esterne del corpo (in questo caso si
parla di dermatomicosi o micosi
superficiali),mentre altri possono localizzarsi
in organi e cavità corporee (come ad esempio
Aspergini, Mucor e Lieviti) dando patologie
sistemiche anche gravi che si definiscono micosi
profonde.
I dermatofiti sono costituiti da filamenti più o
meno ramificati (Ife) e da spore che si possono
disporre all'interno del pelo e all'esterno di
esso.
La maggior parte dei dermatofiti che parassitano
gli animali si dispongono esternamente (ectothrix)
al pelo. |
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La malattia varia tra i gatti |
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La
forma clinica varia secondo la specie animale,la
ricchezza e la lunghezza del pelo, la zona
colpita e l'età dell'animale e dipende anche
dallo stato immunitario dell'animale
interessato. |
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Gli animali in ottime condizioni di salute
possono non manifestare la malattia pur in
presenza di funghi sulla pelle (portatori sani). |
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Viene colpito soprattutto il follicolo pilifero
e la crescita dei funghi avviene di pari passo
con quella del pelo senza mai intaccare il
bulbo, quindi il pelo continua a crescere, ma
diventa fragile e si spezza. In contemporanea si
può instaurare un processo infiammatorio e il
pelo può uscire dal follicolo causando alopecia. |
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Quali animali colpisce |
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Le
dermatomicosi sono frequenti negli equini, nei
bovini, nei ratti ed anche nei nostri carnivori
domestici. |
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Un tempo, infatti, era una patologia molto
comune negli uomini che avevano frequenti
contatti con le stalle di cavalli o mucche. |
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La lunga resistenza che i miceti (funghi) hanno
nell'ambiente (anche di alcuni anni) permette la
diffusione per contatto diretto non solo tra
animali ma anche tramite oggetti, quali stivali,
attrezzi, guanti etc. |
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Come si trasmette |
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Il
contagio può avvenire sia a contatto diretto tra
animali sia attraverso oggetti e strumenti
contaminati (stivali,spazzole, coperte, stracci,
lettiera). |
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Si infestano così animali della stessa specie o
di specie diverse e si può infettare anche
l'uomo, che a su volta può passare la malattia
ad altri animali. |
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Esistono dermatofiti zoofili che contagiano gli
animali che possono trasmettere la malattia
all'uomo. Dermatofiti geofili che si trovano nel
suolo possono contagiare sia gli animali che
l'uomo. |
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Conoscerla e curarla |
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Sintomi:
Comparsa di placche circolari od ovali del
diametro di qualche centimetro che possono
variare anche di forma (ovale) e confluire tra
loro, soprattutto nelle forme di lunga durata. |
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All'interno di queste aree i peli sono dapprima
irti e privi di lucentezza, poi cadono lasciando
materiale liquido,inoltre tendono alla
desquamazione. |
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La lesione si estende in direzione centrifuga e
all'interno il pelo ricresce. |
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A volte le forme possono complicarsi con
infezioni batteriche che aumentano
l'arrossamento e danno trasudazione conferendo
alla placca un aspetto crostoso- giallastro e
dopo l'asportazione della crosta appare un'area
cribosa e umida |
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Diagnosi:
Nonostante l'evidenza dei sintomi, la tigna
potrebbe essere confusa con altre forme di
dermatiti da cause allergiche GATTO DI CASA ad
esempio o da altri parassiti, come la rogna da
acari. |
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E' molto importante quindi far visitare
l'animale dal veterinario |
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Esistono delle lampade particolari usate nei
laboratori (lampade di Wood) in grado, tramite
ultravioletti, di evidenziare l'eventuale
presenza di forme fungine. |
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La grande varietà di funghi impone poi un
accurato esame di coltura in laboratorio per
identificare la specie dì fungo e valutare la
possibile gravita e l'epidermologia |
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Terapia:
Trattamenti antimicotici locali 1 o 2 volte al
giorno per 30 o 40 giorni. Associare
antimicotico per bocca (questi medicinali sono
soggetti a prescrizione veterinaria) e dopo
circa 20 giorni controllare tramite coltura di
laboratorio se i funghi sono ancora presenti. |
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Nelle forme più gravi è opportuno rasare
l'animale a zero. |
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Si possono evitare? |
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Spesso le micosi si presentano sotto forma di
patologie condizionate, cioè la malattia è
presente ma non evidente (si manifestano con le
caratteristiche forme cliniche quando si
presenta un deficit immunitario); |
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per esempio è molto comune: nel periodo di
calore nelle femmine, dopo un forte shock , in
seguito a qualche malattia (es. infezione
virale), dopo un intervento chirurgico oppure
dopo un soggiorno in canile o gattile
soprattutto nel periodo estivo e autunnale.
Perciò non è facile prevenire simili patologie,
ma si possono limitarne i rischi. Eventualmente
si possono fare esami colturali al momento
dell'acquisto dell'animale e ripeterli
successivamente. |
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Consigli utili |
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Fate molta attenzione di momento dell'acquisto
de! vostro animale e accertatevi che: |
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Non abbia lesioni, arrossamenti e/o aree
alopeciche.
Questo accorgimento è di particolare importanza
soprattutto se si posseggono altri animali in
casa. |
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Se si riscontrano forme micotiche nel cane o nel
gatto informare non solo il veterinario ma anche
il medico curante per evitare un possibile. |
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Attenzione anche a criceti, , furetti e cavie.
Anche loro sono portatori di questa malattia e
possono manifestarla dopo lunghi viaggi o
cambiamenti di ambiente. Subito dopo l'acquisto
consigliabile un accertamento veterinario. |
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Altri tipi di Micosi |
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Le
micosi non coinvolgono solo l'apparato cutaneo,
possono interessare anche altri organi,
strutture quali le cavità nasali, le prime vie
digerenti e gli organi genitali.
In particolare i nostri animali domestici
possono essere colpiti da Aspergillus, Mucdr e
Candida. |
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Queste micosi sono pericolose non solo , perché
coinvolgono apparati e strutture delicate ma
anche perché, attraverso il circolo sanguigno,
possono raggiungere altri organi dando patologie
gravi e difficilmente curabili. |
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